Antiche prigioni sono diventate alberghi singolari: grate alle finestre e interni restaurati da artisti da Lubiana a Stoccolma. Per le amanti della trasgressione.
Passare una notte “al fresco”. È l’idea che HostelsClub.com propone agli ospiti in cerca di forti emozioni: trascorrere una vacanza in prigione. Decisamente un tipo di soggiorno insolito. Gli antri oscuri e minacciosi dei carceri diventano confortevoli camere, conservando però quell’atmosfera un po’ da film che rende senza dubbio il soggiorno speciale. Ecco allora l’Hostel Celica a Lubiana che è una vecchia prigione recuperata, dove gli ospiti possono scegliere di alloggiare nei dormitori, negli appartamenti o un una delle venti celle con grate alle finestre, restaurate in maniera originale da diversi artisti.
A Stoccolma invece c’è il Långholmen Youth Hotel, tranquille non è solo per giovani, che è una prigione dalla posizione invidiabile, ristrutturata nel 2008 e con stanze da 2 a 4 letti, a pochi passi dalla spiaggia e dalle attrazioni della vita notturna. Fino agli anni ’70 era un’isola-prigione, ora è un’oasi bohémienne, verdissima e splendida. Perfetta per noi Bizygirl perché nel diciottesimo secolo era un carcere tutto femminile, poi nel 1875 divenne la più grande prigione di Svezia. La Prigione è stata usata come ambientazione di una delle più famose commedie svedesi “Release the Prisoner’s – It’s Spring!” E qualcuno dice che il regista ha realizzato in pieno il film: proprio nello stesso anno il carcere è stato chiuso! Camere private a partire da 52 euro a notte.
Per informazioni: HostelsClub.com
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