I piedi piatti sono un problema frequente nei bambini. Vale la pena spendere un patrimonio in scarpe e solette? Noi l’abbiamo chiesto ad un ortopedico
Probabilmente ce ne siamo accorte da sole, o forse è stata la nostra pediatra a dircelo: i nostri bimbi hanno i piedi piatti. E già riaffiorano alla mente quelle odiose scarpe ortopediche che siamo state costrette ad indossare per anni e anni, sempre uguali, sembravano le scarpe di Pippi Calzelunghe. Che, peraltro, costavano un patrimonio. Cosa dobbiamo fare?
Niente paura. Innanzitutto, soprattutto nei bambini al di sotto dei 6 anni, i piedi piatti sono una caratteristica abbastanza fisiologica, nel senso che il piede non si è ancora completamente sviluppato e i bimbi tendono ad appoggiare tutto il peso all’interno.
È il caso di comperare loro scarpe ortopediche o far mettere loro le solette? Alcuni pediatri e ortopedici vi risponderanno di sì (per non parlare dei commessi nei negozi di scarpe per bambini!). In realtà, secondo studi più recenti, per un piede piatto “nella norma” non è necessario adottare nessuno di questi costosissimi accorgimenti. È stato dimostrato, infatti, che la soletta ha un effetto del tutto temporaneo: quando la si toglie, il piede in poco tempo ritorna come prima.
Dobbiamo però utilizzare qualche attenzione in più nella scelta delle calzature: comperiamo ai nostri bimbi scarpe che siano in grado di sorreggere il piede e la caviglia. Diamo quindi la preferenza a scarpe solide e magari un po’ alte, niente Superga o sneaker Converse di tela, per intenderci. Meglio un bel paio di polacchine, o un paio di scarpe da ginnastica in pelle, magari con i lacci (se sono capaci di allacciarsi le scarpe, o se siamo sicure che ci sia qualcuno che le allaccia loro).
Un ultimo consiglio: facciamoli camminare scalzi il più possibile. Acquistiamo quindi qualche paio di calzettoni pesanti e antiscivolo, per l’inverno, e niente pantofoline.
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