Comodi, colorati, vippissimi e inflazionati. I Crocs: ovvero quando la moda oltre a non convincere ci stufa proprio
Quando abbiamo visto le foto di Al Pacino o Sharon Stone in giro per New York con questi sandalacci ai piedi abbiamo sorriso stupite dell'ultima follia vip.
Poi però qualcuna di noi è andata oltreoceano e si è lasciata conquistare dai colori sgargianti e - ammettiamolo - dalla comodità di queste ciabatte, sandali, zoccoli non sappiamo nemmeno bene come definirli. Glicine e verde mela i colori più "avanti". Infondo 26 dollari non erano poi una gran cifra.
Adesso però sono passati cinque anni e le suddette calzature hanno letteralmente invaso il nostro modo di vivere. Ovviamente ci hanno pensato i cinesi a globalizzarci inondando i nostri piedi di milioni di simil-Crocs realizzate in comune plasticaccia che trionfano - a 3 euro o poco più - su tutti i banchi dei mercati, sugli scaffali di tutti i centri commerciali, addirittura sui teli dei vu cumprà sulle nostre spiagge.
Il risultato è che nessuno ha indosso le leggerissime e adattabilissime originali (che da noi costano la bellezza di 45 euro) e siamo disposti a soffrire sudore, vesciche, stanchezza alle caviglie e cattivi odori pur di possederne un paio clone. Ma ne vale la pena?
Ci piacciono davvero? Dai, veniamo a dircelo nel bizyblog.
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