Di nazione in nazione e di regione in regione mille tradizioni diverse: eccone alcune
Ogni paese ha la sue tradizioni e peculiarità nei festeggiamenti natalizi, anche a tavola!
A Madrid, gli spagnoli finiscono tra le tre e le quattro del mattino un ricchissimo cenone a base di pesce, gamberi, ostriche e un trionfante tacchino al forno ripieno di prosciutto crudo, serrano pinoli, uva passa, mollica di pane e verdure, e concludono con una lunga serie di dolci come il torrone morbido di Valencia, le figurine di marzapane di Toledo e i polvorrones, ossia biscotti di mandorle friabilissimi. Per Capodanno poi i madrileni vanno in massa alla Porta del Sol dove aspettano i dodici rintocchi di mezzanotte mangiando dodici chicchi d’uva per assicurarsi benessere e prosperità nell’anno nuovo.
I francesi sono i più raffinati: niente rosso nelle decorazioni, molto oro e blu sulla tavola e in casa e naturalmente tante candele. A pranzo anche qui troneggia un grosso Dinde aux Marrons, tacchino con le castagne, mentre il dolce nazionale è la Buche de Noel, un tronco al cioccolato.
In Germania la festa comincia il 1 dicembre, giorno in cui si apre la prima finestrina del calendario dell’Avvento e le donne si mettono all’opera per confezionare piccole e preziose cose da regalare. Ogni garage e cantina si trasforma in un laboratorio segreto dove prendono vita ricami, oggettini di legno e di carta, biscotti speziati e golosità di ogni genere. Uno degli addobbi tradizionali più belli è la piramide di legno a cui si appendono piccoli angeli, rametti di abete e candeline. Le case tedesche sono certamente quelle più ricche di atmosfera calda e festosa: sulla tavola da pranzo di Natale viene appesa una corona di abete, decorata con fiocchi e quattro candele che simboleggiano le quattro domeniche dell’Avvento. L’albero però è l’ultimo ad essere addobbato: viene fatto il giorno 24 sera, in cui si consuma un cenone povero a base di patate, crauti e wurstel. Ci si tiene leggeri per prepararsi al grande pranzo del 25, nel quale protagonista è un oca al forno gigantesca, accompagnata da gnocchi fatti con patate crude grattugiate e conditi con burro fuso. La festa prosegue con numerose e sostanziose portate e canti corali dei commensali.
Gli inglesi festeggiano in Natale facendo scoppiare i crakes, grossi e croccanti involucri di carta colorata contenenti una caramella e un jokej, cioè una freddura per la quale è quasi doveroso ridere. Tutti i commensali siedono a tavola il giorno di Natale con una coroncina di carta velina colorata in testa e mangiano ovviamente il tacchino al forno, ripieno di riso, prugne o altro e accompagnato da patate novelle arrosto. Per concludere, mangiano il dolce nazionale, il Christmas Pudding, di lunghissima preparazione dentro il quale bisogna nascondere un penny che assicurerà al fortunato che lo troverà ricchezza e felicità per tutto l’anno seguente.
© 2010 Zeppelin Marketing Srl - produced by 