Esce nei cinema Factory Girl e scopriamo che Sienna Miller sa fare qualcos'altro oltre a rovinare matrimoni e amicizie. Recitare.
Esce in questi giorni nella sale cinematografiche italiane "Factory Girl", il bioepic sulla vita dissennata e dissoluta di Edie Sedgwick, ricca e controversa musa ispiratrice del genio pop del XX secolo Andy Warhol.
Sienna Miller si è ben trovata in questo ruolo difficile all'interno di una produzione che è stata oggetto di polemiche e critiche, ad esempio da parte di Robert Zimmermann, cioè Bob Dylan, che ne verrebbe fuori non proprio immacolato.
Ma Sienna è ben avvezza alle malelingue e alle posizioni difficili. Non ha battuto ciglio nel portare via Jude Law, sul set di "Alfie", a Sadie Frost con la quale il bell'attore inglese era sposato con tre figli.
E non ha fatto una piega nemmeno quando Kate Moss l'ha minacciata fisicamente per proteggere l'amico e ora fidanzato di Sienna, Rhys Ifans.
Però Sienna ci piace. Passa indenne da tutte le polemiche grazie a quell'aria angelica e alla capacità eccezionale di defilarsi dai gossip più malevoli, rendendo inutile ogni speculazione.
Ma se tutto sommato qualche riserva ce l'abbiamo, andiamo a vedere Factory Girl. Rimarremo stupite e sorprese. Non solo per lo spaccato eccezionale di quello spicchio di anni '60 newyorkesi ma anche e soprattutto perché Sienna Miller sa recitare. Ed è pure brava.
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