Un omaggio a noi donne più che meritato: scopriamone l’origine!
Le versioni sono diverse e contrastanti. C’è chi parla di un incendio in una fabbrica avvenuto a New York rispettivamente l’8 marzo del 1929 o del 1908. Anche il numero delle donne perite nella tragedia varia da 104 a 129. La verità è un po’ più articolata. L’8 marzo del 1857 centinaia di operaie di New York scioperano per la prima volta contro le inumane condizioni di lavoro. Lo sciopero viene represso con la forza dalla polizia. Il 25 marzo del 1911 un incendio in un industria tessile di New York uccide 146 donne la maggior parte ebree e italiane. Non poterono salvarsi perché il proprietario le aveva chiuse a chiave all’interno della fabbrica che loro avevano occupato in segno di protesta. In ricordo della prima manifestazione sindacale e per onorare la morte di tutte quelle operaie, l’8 marzo diventa una data simbolica ma solo nel 1977. L’Unesco la proclama Giornata Internazionale della Donna.
Perché la mimosa simboleggia questa festa? Non c’è una ragione particolare. Pare si tratti di una tradizione tutta italiana e che sia stata ispirata da una scelta di comodo: la mimosa infatti era l’unico fiore facilmente reperibile nel marzo del ‘46 quando le attiviste dell’Unione Donne Italiane si apprestavano a festeggiare la prima festa dell’Italia liberata. Insomma, è stata una riuscitissima ed economica operazione di marketing.
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