Anche tu pensi che farsi vedere inchiodate alla scrivania oltre l’orario di lavoro ti metta in buona luce agli occhi dei capi? Beh, ripensaci.
Recentissime ricerche dimostrano quello che molte di noi già sospettavano da tempo e cioè che non è necessario essere una martire degli straordinari per svolgere bene il proprio lavoro. Uno studio americano ha scoperto che lavorare più di 55 ore alla settimana ha un impatto negativo sulle nostre capacità intellettive, compresa la memoria e le capacità analitiche, oltre a contribuire alla possibilità di soffrire di demenza senile in anticipo. Quello che succede è che spesso siamo noi stesse ad allungare i tempi di lavoro. Le ricerche dimostrano che un meeting di 90’ potrebbe benissimo ottenere gli stessi obiettivi in 45’. Questo sostiene la studiosa Laura Stack autrice del libro “Leave the office earlier” che sta sbancando le classifiche anglosassoni.
Se non sappiamo l’inglese, non c’è problema, ci pensa Bizy a raccontarci i segreti per lasciare l’ufficio in orario, con il lavoro svolto e zero sensi di colpa:
1. Tieni in ordine la scrivania; ti aiuterà a concentrarti meglio sul lavoro che devi svolgere;
2. Se davvero ne senti la necessità, arriva mezz’ora prima in ufficio. Al mattino la concentrazione è maggiore e inoltre senza telefoni che suonano e colleghi intorno è più facile rimanere concentrate;
3. Blocca la tua agenda e non permettere a nessuno di fissarti riunioni dopo le 16.30.
E se qualcuno storce il naso… pazienza! Ci si abitueranno.
E tu che ne dici? Riesci a mantenere orari decenti o sei una stakanovista del lavoro? La tua presenza oltre l’orario di lavoro viene apprezzata o data per scontata? Veniamo a dircelo nel BizyBlog.
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