A Londra si cambia il governo, si evitano attentati carneficina ma la notizia che fa il giro del mondo č la riunione delle Spice Girls.
Victoria Beckham, Melanie Chisholm, Gerri Halliwell, Emma Bunton e Melanie Brown hanno organizzato una conferenza stampa andata in onda sulla BBC prima e poi ribattuta dalla CNN e quindi vista in mondovisione per l’annuncio della loro riunione. In realtà la riunione delle cinque inglesi avviene solo per un tour mondiale, non per un nuovo disco o per rimettere insieme i cocci di una girls band defunta ancora prima di diventare brava.
A onor del vero le ragazzotte hanno venduto 55 milioni di dischi nei quattro anni scarsi della loro carriera e poi, come spesso accade, si sono fatte prendere la mano dai tanti soldi e dalla celebrità, sono diventate cocciute, presuntuose e indisciplinate e quindi niente più dischi.
Chi prima, chi dopo ha tentato la carriera solista. Nessuna ce l’ha veramente fatta, nemmeno Mel C, la Sporty Spice, l’unica che ha una voce degna di stare davanti a un microfono.
Gli anni passano e la gente si stufa. Non interessano più le notti brave di Emma, la presunta bulimia di Gerri (vero nome Geraldine, sic!), il figlio illegittimo di Mel B con Eddie Murphy, il marito di Posh, i denti d’argento di Sporty.
La gente si stufa ma invecchia anche e tende a guardare agli anni indietro con affetto e dolce malinconia. Ecco allora che il mesto e poco talentuoso panorama musicale di questi anni risveglia i produttori: perché non far riunire le band che ci hanno fatto fare tanti soldi? Puntiamo tutto sul revival, la nostalgia degli anni della maturità e dei primi amori. Puntiamo sugli oggi 35-45 enni che presumibilmente hanno dei soldi in tasca e facciamoglieli spendere per rivivere un passato glorioso.
Risorgono allora i Take That (privi però del migliore del gruppo), i Duran Duran, le Go Go's e ahinoi pure le Spice Girl.
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