Pare che Marc Cherry, produttore di Desperate Housewives, pretenda che il pancino della bella Gabrielle debba rimanere piatto per tutto il prossimo anno.
Proprio mentre in questi giorni il governo italiano vara la legge antidiscriminazione femminile sul lavoro, Eva Longoria diffonde serenamente la notizia della sua rinuncia - temporanea - alla maternità per il bene del copione di Desperate. Eva, novella sposa, non vede l'ora di avere dei figli con il marito Tony Parker ma il veto di Marc Cherry pare essere più forte del suo desiderio di maternità. Soprattutto visti i pasticci e le difficoltà che la produzione ha dovuto sostenere per la gravidanza a sorpresa di Marcia Cross (43 anni) alias Bree Van de Kamp.
Hollywood è proprio un altro pianeta: in Italia la disperazione delle donne è nel cercare di evitare la firma di contratti capestro dove veniamo assunte solo a patto di non rimanere incinta (e il governo per fortuna interviene) ma olreaoceano pare sia prassi comune.
O forse lo diventa quando ci sono in ballo tanti dollari, come quelli che girano intorno alla produzione del serial tv di successo sulle quattro casalinghe disperate. Quindi rinunciare a diventare mamma è solo questione di soldi? Posticipare il desiderio di un figlio si può? C'è un prezzo anche per questo? Veniamo a dircelo nel Bizyblog.
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