Sole, sabbia e sudore: un pericoloso mix per la pelle dei nostri bambini, soprattutto quando prendono il “primo sole”.
Finalmente mare, sole e spiaggia: attenzione, però! Non sono in agguato solo le scottature, pericolosissime per la salute dei nostri bimbi, ma anche le dermatiti solari, un disturbo molto noioso.
Le dermatiti solari infatti sono spesso il frutto di un “sapiente” mix tra il sole, la sabbia nella quale i nostri bimbi riescono a rotolarsi senza battere ciglio (un miracolo, se pensiamo a quante cose “normali” danno loro fastidio, dalle calze al cappello) e il sudore. Soprattutto a giugno, quando magari l’acqua del mare è ancora fredda e loro si rifiutano di entrarci, rimanendo con la sabbia incollata fino al momento del bagno/doccia casalingo. Il risultato? All’ora di cena iniziano a lamentarsi del prurito e noi scopriamo orrende bollicine rosse sottopelle.
Come evitarla e cosa fare, quando ormai è troppo tardi? L’unica precauzione che possiamo prendere consiste nell’utilizzare una crema solare specifica, e non solo un buon solare ad alta protezione. Il nostro farmacista saprà indicarcene sicuramente qualcuna, ce ne sono in commercio un paio davvero buone. Se invece il danno è fatto, bisogna fare il bagno ai bimbi in acqua tiepida e amido di riso (si acquista in farmacia o in erboristeria) , poi mettere loro una crema specifica molto idratante e lenitiva o un gel a base di arnica e calendula.
Un’ultima precauzione: non esporre al sole la “zona inquinata”. Spesso basta una maglietta, e i nostri bimbi possono continuare a giocare felici, meglio se sotto l’ombrellone!
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