Ecco come evitare che i nostri bambini crescano ansiosi e stressati
Fino a non molto tempo fa il concetto di ansia riferito ai bambini suonava persino ridicolo. Oggi non solo si riconosce lo stress infantile ma gli esperti concordano nel considerare diretti e unici responsabili proprio i genitori. Poco importa quanto amorevole è la mamma o quanto affettuoso è il papà: se loro per primi non riescono ad essere equilibrati e controllati sin dai primi giorni di vita del figlio, il bambino non può che crescere ansioso e poco sereno.
Una nuova teoria di cui gli australiani sono stati i pionieri e che dopo aver attraversato mezzo mondo trova negli Stati Uniti e nella vecchia Europa un terreno altrettanto fertile tanto da costituire un vero e proprio filone editoriale.
Un numero crescente di manuali di auto-aiuto sempre più scrupolosi riempiono gli scaffali delle librerie e un numero crescente di genitori sempre più consapevoli li sfoglia, li consulta, li acquista e li studia alla ricerca della ricetta della tranquillità.
Alcuni, ad esempio, sostengono che alla base della tranquillità stanno tante affettuose carezze con le quali trasmettere amore al bebè. Un tocco magico che funziona solo se infuso con tutta la tranquillità di cui si è capaci: movimenti lenti, respiro lungo, mani calde, con l’uso magari di un olio per bambini. Insomma la parola d’ordine con un neonato in casa? Calma! Calmi in ogni momento, anche se stanchi. A volte sono stili di vita scorretti che ci impediscono di essere tranquilli e pacati. Quindi meglio controllare le abitudini alimentari, praticare attività fisica e ritagliarsi almeno trenta minuti di pausa nell’arco della giornata per non arrivare allo stremo delle forze.
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