Le crisi coniugali ci sono anche in India e il governo decide l’intervento salva-matrimoni.
Le coppie scoppiano in tutto il mondo ma quando accade in un paese dalle dimensione dell’India (con oltre un miliardo e duecentomila abitanti) il problema è più grave perché i costi al Governo di mariti e mogli in crisi possono raggiungere cifre da bancarotta.
La trovata del governo indiano è semplice e, pare, efficace in parecchi casi. I parenti vicini alle famiglie in crisi si rivolgono allo stato per regalare loro un viaggio, scelto tra una rosa di proposte governative e spacciato come tentativo di appianare crisi e nervosismi. Giunti a destinazione però i litiganti troveranno sì l’albergo o la struttura prenotata ma anche uno stuolo di counsellor, trainer, terapisti di coppia e assistenti sociali. Non sono obbligati ad usufruire del loro tentativo di riconciliazione ma se non lo fanno saranno costretti a pagare il viaggio, altrimenti offerto dallo stato, di tasca loro.
Pare che, pur di non pagare, molte coppie abbiano riconsiderato la decisione di separarsi anche perché, tra i principali motivo di litigio, si assesta sempre ai primi posti il problema dei soldi.
E tu cosa faresti? Credi all’aiuto di un assistente o di un viaggio per risanare i problemi di coppia?
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