E’ un atto molto diffuso, ma nello stesso tempo il più temuto. Come comportarsi? Si può prevenire?
Negare, negare tutto, anche l’evidenza per salvare il proprio matrimonio. E’ questa la regola del perfetto adultero. Una soluzione che può sembrare molto cinica da praticare, scorretta da subire e di non sicura funzionalità. Eppure sembra essere la tendenza: confessare la verità potrebbe portare alla separazione o alla cattiva abitudine di rinfacciare la scappatella.
E allora come fare? Esistono delle vie d’uscita dettate dal buonsenso! C’è chi afferma che l’ideale sarebbe non caricare il rapporto di troppe aspettative e prepararsi al fatto che il legame di coppia stabile nella maggior parte dei casi rimane un utopia. Alcuni sostengono invece che per salvare la coppia in crisi occorra soprattutto incrementare il desiderio sessuale e riscoprire le sensazioni corporee legate all’intimità e a tale scopo esistono persino degli stage esperienziali di crescita sessuale. Spesso si tessono addirittura le lodi della scappatella assolutamente taciuta perché potrebbe servire a dare una sferzata di energia alla coppia: vuoi per il senso di colpa del coniuge fedifrago, vuoi per il rinnovato interesse nei confronti del partner o per il rinato senso di fiducia nei confronti delle proprie capacità amatorie. Ma se per rilanciare la vostra unione in affanno non siete disposte a frequentare strani corsi o a sopportare con rassegnazione i tradimenti del vostro partner o a tradirlo esiste indirettamente un altro rimedio: far scattare nel marito un profondo senso di rimorso. In questo caso se volete prevenire eventuali tradimenti sembra proprio che dobbiate trasformarvi in geishe!
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