Di solito lo si sente a pelle. E' una cosa difficile da spiegare. Eppure spesso le più grandi amicizie nascono proprio così: basta guardarsi negli occhi!
Di solito lo si sente a pelle. E' una cosa difficile da spiegare. Eppure spesso le più grandi amicizie sono nate proprio casualmente; ci si guarda intensamente negli occhi, ci si studia quel tanto che basta per riuscire a captare i segnali più semplici e invisibili: come è truccata, che accessori indossa, come muove le mani...
Si comincia col dire qualche superficiale banalità e poi TAC! Scatta qualcosa.
Si tratta di un'intesa chimica, bellissima e incredibile. Un vero e proprio colpo di fulmine.
Certo non sono così tutte le amicizie. A volte le amicizie hanno radici profonde che affondano addirittura all'asilo o alle scuole dell'obbligo e sono andate crescendo a maturando in modo praticamente spontaneo, rafforzandosi mano a mano che gli anni passano e le esperienze comuni si assommano. A volte invece ci si ritrova sedute in un anonimo bar, all'interno di un pub chiassoso o su una qualsiasi panchina a chiacchierare davvero ma davvero di tutto; parole, parole e ancora parole. Con quel senso di condivisione, di feeling emotivo e di gioia che soltanto un'affinità a pelle può dare. Qualcosa di così invisibile e intenso che avvertiamo quasi la sensazione di essere avvolte in una nuvola energetica che tiene a distanza ogni eventuale intruso.
Non è certo cosa da tutti giorni. Ovvio. E attenzione, non stiamo parlando di persone perfette e prive di difetti; al contrario! Parliamo di quell'amicizia bellissima e rara che consente alle due parti coinvolte di accettarsi reciprocamente esattamente per come si è, per quello che siamo e possiamo reciprocamente darci.
Spesso sono rare e si possono contare sulle dita di una mano. D'altronde meglio poche ma buone, giusto?
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