L'interesse verso la cosmesi naturale coinvolge in Europa una percentuale di consumatori inferiore rispetto agli Stati Uniti.
La percentuale di donne europee che preferiscono acquistare cosmetici naturali è ancora basso ma la tendenza è in aumento. Le esigenze espresse da questa fetta di consumatori prevedono uno standard per quanto riguarda la qualità dei singoli ingredienti, nessun conservante artificiale, residuo chimico e di origine animale. Va da sé che sono vietati aromi e colori artificiali, silicone e derivati del petrolio, oli minerali, conservanti (i controversi parabeni) e ogm. Il prodotto di bellezza, nonostante le limitazioni, deve essere molto affidabile ed efficace e proporre un'attenzione verso i singoli elementi anche sul packaging, con utilizzo di materiali di riciclo.
Mentre il processo produttivo, gli ingredienti e la qualità finale della cosmetica biologica, in Europa, sono regolamentati dai diversi disciplinari degli organismi di certificazione, negli Usa, il dipartimento all'Agricoltura (Usda) applica nei cosmetici la stessa normativa usata per l'agricoltura. La certificazione riguarda la concentrazione degli ingredienti: è "biologico" il cosmetico che contiene almeno un 95% di fiori e piante coltivate biologicamente, "realizzato con ingredienti biologici" quando gli ingredienti certificati non superano il 70%.
In Italia sono a dire il vero molti i produttori che propongono ottimi prodotti realizzati in modo eco-sostenibili e biologici e certificati ma purtroppo non arrivano mai alla grande distribuzione. Se però volete farci un’idea più chiara, cliccate qui. Vi si aprirà un mondo.
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