Per perdere peso o mantenersi in forma strepitosa la Zona fa per noi. La difficoltà è all'inizio: alimentazione frequente e bilancia alla mano!
Se avete visto le prime due-tre serie di Friends, ricorderete senz'altro come Rachel Greene, la nostra Jennifer, fosse snella ma non proprio magra. Jennifer decise all'epoca di perdere peso con la dieta Atkins per poi passare al mantenimento con la Zona abbinata alla ginnastica Pilates. I pettegoli del backstage di Friends raccontano come Jennifer e Courtney Cox (Monica) pretendessero, ottenendolo, il rifornimento giornaliero di frutta e verdura e cibi preparati freschi e calibrati a puntino per seguire la Zona, facendo addirittura interrompere le riprese per non sgarrare dagli orari previsti. Beh, se il risultato è stato sposare Brad Pitt...
La dieta a Zona è nata in America e si basa su una nuova teoria nutrizionale. Si tratta di un particolare modo di mangiare secondo tre numeri: 40/30/30, ovvero la dose di carboidrati, proteine e grassi (in percentuale) da assumere a ogni pasto. Il tutto per assicurare all'organismo una produzione di insulina in una zona, appunto, di valori ottimali. L'insulina, infatti, combinata con altri ormoni, è incaricata di immagazzinare i grassi: il suo equilibrio è fondamentale non solo per la salute, ma anche per combattere i chili di troppo.
Secondo il suo ideatore Barry Sears, vivere secondo la teoria della Zona permette di migliorare il benessere psicofisico, prevenire malattie, rallentare l'invecchiamento e, naturalmente, dimagrire.
I risultati? Assicurati ed evidenti già nei primi tre o quattro giorni. Se si continua, poi, con la dovuta costanza, in qualche mese èpossibile raggiungere un livello di benessere e di efficienza psicofisica ottimale.
La dieta, ormai molto diffusa anche da noi, è stata studiata e messa a punto dal medico americano Barry Sears: prevede un menù molto semplice e un'organizzazione precisa e perfetta. Tanto che, per chi aderisce, sono previsti cibi freschi consegnati, nelle giuste dosi, ogni giorno direttamente a domicilio. A poco più di 40 dollari. Varrebbe la pena trasferirsi in America solo per questo.
In Italia esiste già un sito Internet di presentazione della dieta Zona, ma il servizio completo di consegna a casa non è ancora disponibile.
Che cosa significa Zona?
Il termine Zona è preso in prestito dal linguaggio farmacologico. Indica, infatti, la quantità di un farmaco sufficientemente elevata da essere efficace, ma non così alta da risultare nociva.
Tradotto per l'alimentazione, significa che il cibo deve essere trattato con la stessa attenzione e precauzioni con cui si somministrano i farmaci.
Diventano quindi fondamentali le dosi, i tempi di "assunzione" del cibo nell'arco della giornata e le proporzioni tra i vari Macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi).
Il programma
La Zona si basa su 5 punti fondamentali:
La dieta 40/30/30. L'apporto calorico, ogni volta che si mangia, deve essere fornito per il 40% dai carboidrati, per il 30% dalle proteine e per il restante 30% dai grassi. E' questa la proporzione giusta per tenere l'insulina ai livelli ottimali. Per stabilire il fabbisogno individuale giornaliero di cibo è necessario tenere presente la corporatura e l'attività fisica che si svolge.
Il secondo aspetto della dieta è la frequenza dei pasti. Il numero minimo di assunzioni di cibo giornaliere deve essere 5, suddivise in 3 pasti e 2 spuntini:
- colazione da fare entro 1 ora dalla sveglia;
- pranzo entro 5 ore dalla colazione;
- spuntino entro 5 ore dal pranzo
- cena
- spuntino circa 1 ora prima di coricarsi
Secondo la Zona non devono mai trascorrere più di cinque ore di digiuno dopo un pasto e 2/3 ore dopo uno spuntino
Per i pasti e gli spuntini la quantità di cibo sarà diversa, ma invariata deve rimanere sempre la proporzione tra i macronutrienti: 40/30/30.
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