Da allergologi e oftalmologi arriva un grido di allarme nei colliri possono esserci conservanti rischiosi per la vista soprattutto quando vengono scelti sul banco dei cosmetici invece di farseli prescrivere dal proprio medico
Nei colliri infatti sono spesso presenti due noti provocatori specifici d’allergie: il cloruro di benzalconio e il thimerosal. Si tratta di due sostanze molto comuni utilizzate per conservare più a lungo i principi attivi dei farmaci. Ricordati che devi prestare particolare attenzione quando sono i tuoi bambini ad avere bisogno del collirio, sono proprio i più piccoli infatti ad avere maggiori probabilità di manifestare allergie. Secondo recenti studi epidemiologici condotti in diversi Paesi occidentali ormai circa il 25% della popolazione pediatrica soffre di allergie.
In generale, prima di mettere le gocce di collirio negli occhi bisognerebbe sempre sentire il parere dell’oculista e quando è il caso consultare anche un allergologo. Oggi la ricerca farmaceutica ha messo a punto un nuovo boccettino di collirio che contiene una sola dose di farmaco puro senza conservanti, le cosiddette monodosi. In questo modo le allergie dovute alle particolari sostanze che conservano il prodotto non si manifestano più. L’uso di colliri con conservanti deve quindi essere limitato ai casi in cui le somministrazioni non siano superiori a quattro nel corso della giornata e per terapie che non superino la durata di 7-9 giorni. Sempre sotto consiglio e controllo del tuo medico.
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