La piccola popstar ha realizzato un documentario sulla sua storia di survivor a un cancro al seno ma decide di tagliare le scene troppo personali. Come non capirla?
Non sono molte le persone che possono raccontare di essere sopravvissute a un tumore ma sono sempre più numerose, per fortuna, le donne che superano brillantemente un cancro al seno.
La
trentanovenne popstar australiana Kylie Minogue è una di queste. La
notizia della sua coraggiosa battaglia ha fatto il giro del mondo,
facendo guadagnare alla già adorata Kylie un sacco di punti nella scala
della notorietà. Tuttavia non si sa bene come mai abbia deciso di realizzare una specie di documentario
sul suo calvario e sulla sua resurrezione; il paragone non suoni
blasfemo perché ci si sente davvero così quando si esce da quel tunnel.
L'intento
iniziale pare fosse quello di dare coraggio a tante donne che nella sua
situazione non hanno la forza di affrontare; forse - avrà pensato Kylie
- è necessario che qualcuna di "noi" scuota gli animi e dimostri al
mondo che ce la possiamo fare.
Fatto è che la docustory è pronta ma Kylie ha deciso di tagliare parecchie
scene troppo crude, troppo forti come quella dei primi piani sulle ex
cicatrici (sparite grazie ad abili ritocchi estetici) e varie immagini
che la "beccano" in lacrime dopo che quel gran gnocco di Olivier Martinez, rimasto con lei durante tutta la malattia, la mollò appena guarita.
Che
ne dite? Voi ve la sentireste di sbandierare ai quattro venti la vostra
sofferenza? Anche se superate con successo, forse ci sono situazioni
che vale la pena tenere per sé. O no? E che dire del bell'Olivier che
la molla subito dopo la guarigione? Veniamo a dircelo nel Bizyblog.
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