Si scoprono le gambe e "linfodrenaggio" diventa la parola d'ordine. Si tratta di un massaggio che riduce gonfiori ed elimina i ristagni di liquidi. Funziona davvero? Sì.
La cellulite affligge il 50% delle donne, grasse e magre. La mania che ci assale a inizio estate nel cercare di combatterla ha però una giusta motivazione che va oltre l'estetica: l'accumulo di grasso e di liquidi in ristagno (causa del fenomeno) rappresentano un reale pericolo perché comprimono i vasi linfatici, rendendo i capillari più fragili. Ma che cosa è 'sto sistema linfatico? È un insieme di "canali" - diciamo così - che drenano verso il cuore i liquidi interstiziali che bagnano i vari tessuti e organi, i linfonodi o ghiandole linfatiche. Questi sono piccoli organi a struttura ghiandolare che svolgono funzione di difesa immunitaria. E infatti sono questi i punti che un buon massaggio linfatico va a toccare. In questo modo i liquidi in eccesso vengono spostati dalla zona di accumulo verso una via di uscita, coadiuvando l'eliminazione del liquido e contribuendo al rilassamento delle fibre muscolari.
Il linfodrenaggio manuale, concepito nel 1932 da Esterid ed Emil Vodder, si basa su una combinazione di movimenti circolari soprattutto superficiali, in cui la pelle viene letteralmente "spinta". È una tecnica che richiede una manualità precisa in grado di far tornare in circolo la linfa. Le dita o i palmi delle mani del terapista si muovono in modo circolare sulla nostra pelle con pressioni diverse a seconda del punto del corpo. Alla fine del trattamento, se ben fatto, avremo lo stimolo a fare un sacco di pipì. Vuol dire che i canali sono stati sbloccati e che la linfa ora scorre bene.
Questo tipo di massaggio non può essere praticato da chiunque perché richiede una preparazione specifica. A differenza di altri massaggi non richiede l'uso di oli, creme ecc. ma solo delle mani nude.
Per ottenere risultati considerevoli, il linfodrenaggio va programmato a cicli per tutto l'anno. È consigliata una "fase d'attacco" prima delle attese vacanze che varia dalle 2 alle 10 sedute al mese più una fase di mantenimento con 2 appuntamenti al mese. Per l'inverno invece basterà 1 sola seduta al mese.
Alcuni centri utilizzano una macchina per il linfodrenaggio collegata a delle fasce in tessuto che vengono avvolte intorno a braccia e gambe ed eseguono pressioni diverse su diversi punti. Va benissimo anche questa, sempre che sia abbinata anche al massaggio manuale che va a sbloccare i linfonodi.
Una seduta costa tra i 50 € e i 60 € ma ovviamente per cicli programmati si possono ottenere magnifici sconti... e risultati.
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